2 settembre 2010 | AUTHOR:

Il Rifugio del Monte Rosa

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L’edilizia alpina con le sue condizioni estreme rappresenta una sfida attuale per l’ingegneria, come  dimostra il recente esempio del rifugio Monte Rosa.

L’Istituto Generale di Tecnologia Svizzero (ETH) insieme al Politecnico di Zurigo e al Club Alpino Svizzero hanno sviluppato il concetto tecnico e architettonico di questo particolarissimo rifugio, creando un corpo cristallino con una gestione energetica controllata da un computer presso l’ETH di Zurigo. Si tratta di un progetto ecosostenibile che utilizza materiali ecologici e fa del riciclaggio un valore fondamentale.

L’energia necessaria per il riscaldamento dell’acqua e dell’aria proviene da collettori solari.
La domanda di acqua è soddisfatta da quella che si scioglie dalle zone circostanti che viene raccolta in estate e conservata in una caverna in modo tale che sia sempre disponibile per il rifugio anche nei periodi meno piovosi.
Le acque di scolo sono microfiltrate su base batterica e l’acqua che rimane viene riutilizzata per il lavaggio e la pulizia in modo da minimizzare ogni tipo di spreco.

Visto dall’esterno, il nuovo rifugio del Monte Rosa con il suo luccicante rivestimento metallico e la struttura fotovoltaica della facciata a sud, appare come una roccia, mentre rivela all’interno una struttura completamente realizzata in legno che costituisce un dialogo tra modernità  e tradizione. Visto su architonic.

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