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	<title>conversation.ceramichelea.it &#187; eco-sostenibilità</title>
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		<title>Nestlè social block: una politica di responsabilità sociale</title>
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		<pubDate>Mon, 28 Jun 2010 08:02:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sara</dc:creator>
				<category><![CDATA[architettura]]></category>
		<category><![CDATA[bioedilizia]]></category>
		<category><![CDATA[complesso Nestlè]]></category>
		<category><![CDATA[eco-sostenibilità]]></category>
		<category><![CDATA[strategie bioclimatiche]]></category>
		<category><![CDATA[studio Guillermo Hevia+A]]></category>

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		<description><![CDATA[<img src="http://conversation.ceramichelea.it/wp-content/uploads/architettura.gif" width="70" height="64" alt="" title="architettura" /><br/>Il complesso ricreativo Nestlé , realizzato all’interno dello stabilimento produttivo di Graneros, Chile è stato progettato dallo studio cileno di architettura Guillermo Hevia +A. I progettisti sono riusciti a combinare perfettamente materiale diversi tra di loro come l’acciaio, il vetro e il cemento dando vita ad una struttura architettonica degna del ventunesimo secolo. La nuova [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<img src="http://conversation.ceramichelea.it/wp-content/uploads/architettura.gif" width="70" height="64" alt="" title="architettura" /><br/><p style="text-align: center;"><a href="http://www.archdaily.com/52763/nestle-social-block-gha-guillermo-hevia/"><img class="aligncenter size-full wp-image-2376" title="1268401600-3-nestle-graneros-cristi-n-barahona-528x420" src="http://conversation.ceramichelea.it/wp-content/uploads/1268401600-3-nestle-graneros-cristi-n-barahona-528x420.jpg" alt="1268401600-3-nestle-graneros-cristi-n-barahona-528x420" width="528" height="420" /></a></p>
<p><a href="http://www.archdaily.com/52763/nestle-social-block-gha-guillermo-hevia/" target="_self"><strong>Il complesso ricreativo Nestlé</strong></a> , realizzato all’interno dello stabilimento produttivo di Graneros, Chile è stato progettato dallo studio cileno di architettura <a href="http://www.guillermohevia.cl/" target="_self"><strong>Guillermo Hevia +A.</strong></a><span id="more-2375"></span></p>
<p>I progettisti sono riusciti a combinare perfettamente materiale diversi tra di loro come <strong>l’acciaio, il vetro e il cemento </strong>dando vita ad una struttura architettonica degna del ventunesimo secolo.</p>
<p>La nuova struttura impiega una varietà di<strong> strategie bioclimatiche</strong> che si collocano in una politica di risparmio delle risorse naturali ed economiche, che l’azienda promuove.</p>
<p>Queste strategie <strong>favoriscono l’uso delle risorse naturali, sistemi di ventilazione passivi, illuminazione naturale, risparmio idrico</strong>, tendenze che cercano la migliore sostenibilità, qualità di vita e protezione dell’ambiente.</p>
<p>La costruzione ha il tetto sospeso, facciate doppie, una vasca d’acqua che può essere utilizzata come sistema anti incendio o come sistema di raffreddamento &#8211; attraverso l’evaporizzazione dell’acqua &#8211; per le facciate esposte al sole nel periodo più caldo.</p>
<p>Il doppio involucro realizzato all’esterno con a<strong>cciaio Corten </strong>avvolge l’edificio creando un&#8217; immagine all’avanguardia dal punto di vista architettonico. Questa tipologia di acciaio è stata appositamente selezionata perché  è una lega di rame, cromo e fosforo che si ossida molto velocemente creando una propria protezione contro il deterioramento esterno. Il design, i materiali e l’immagine dell’edificio sono un valore aggiunto alla <strong>politica di responsabilità sociale </strong>che Nestlé Chile promuove tra i suoi dipendenti, all’interno della comunità e nell’intero paese.</p>
<p>visto su <a href="http://www.archdaily.com/" target="_self">archdaily</a></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.archdaily.com/52763/nestle-social-block-gha-guillermo-hevia/"><img class="aligncenter size-full wp-image-2377" title="1268401612-4-nestle-graneros-guillermo-hevia-h-528x363" src="http://conversation.ceramichelea.it/wp-content/uploads/1268401612-4-nestle-graneros-guillermo-hevia-h-528x363.jpg" alt="1268401612-4-nestle-graneros-guillermo-hevia-h-528x363" width="528" height="363" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.archdaily.com/52763/nestle-social-block-gha-guillermo-hevia/"><img class="aligncenter size-full wp-image-2378" title="1268401657-7-nestle-graneros-cristi-n-barahona-500x500" src="http://conversation.ceramichelea.it/wp-content/uploads/1268401657-7-nestle-graneros-cristi-n-barahona-500x500.jpg" alt="1268401657-7-nestle-graneros-cristi-n-barahona-500x500" width="500" height="500" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.archdaily.com/52763/nestle-social-block-gha-guillermo-hevia/"><img class="aligncenter size-full wp-image-2379" title="1268403600-north-facade-detailed-section-333x500" src="http://conversation.ceramichelea.it/wp-content/uploads/1268403600-north-facade-detailed-section-333x500.jpg" alt="1268403600-north-facade-detailed-section-333x500" width="333" height="500" /></a></p>
<p><strong> </strong></p>
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		<title>House Miki I</title>
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		<pubDate>Fri, 19 Mar 2010 09:09:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sara</dc:creator>
				<category><![CDATA[architettura]]></category>
		<category><![CDATA[alexander brenner]]></category>
		<category><![CDATA[eco-sostenibilità]]></category>
		<category><![CDATA[house miki]]></category>
		<category><![CDATA[progetti]]></category>

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		<description><![CDATA[<img src="http://conversation.ceramichelea.it/wp-content/uploads/architettura.gif" width="70" height="64" alt="" title="architettura" /><br/>Il legno, l’acqua, le grandi vetrate, il rapporto tra spazio esterno ed interno e la luce naturale sono i punti fermi che caratterizzano la produzione di Alexander Brenner, architetto tedesco, laureato all’università di Stoccarda nel 1987. Il lavoro di Brenner riguarda per lo più edifici residenziali di altissimo livello e la progettazione e il design [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<img src="http://conversation.ceramichelea.it/wp-content/uploads/architettura.gif" width="70" height="64" alt="" title="architettura" /><br/><p style="text-align: center;"><a href="http://www.h2ogd.com/blog/?p=158"><img class="aligncenter  size-full wp-image-1463" title="miki1_03_small" src="http://conversation.ceramichelea.it/wp-content/uploads/miki1_03_small.jpg" alt="miki1_03_small" width="480" height="394" /></a></p>
<p>Il legno, l’acqua, le grandi vetrate, il rapporto tra spazio esterno ed interno e la luce naturale sono i punti fermi che caratterizzano la produzione di <a href="http://www.alexanderbrenner.de/" target="_self"><strong>Alexander Brenner</strong></a>, architetto tedesco, laureato all’università di Stoccarda nel 1987.</p>
<p>Il lavoro di Brenner riguarda per lo più edifici residenziali di altissimo livello e la progettazione e il design di interni dallo stile inconfondibile. La <a href="http://www.h2ogd.com/blog/?p=158" target="_self"><strong>House Miki I</strong></a> è una delle sue realizzazioni che più mi ha colpito.<span id="more-1462"></span> Si tratta di una casa nata da un progetto precedente che prevedeva due distinti edifici posti su più di <strong>1.300 mq di terreno</strong>.</p>
<p>L’idea originale è quella di aver realizzato una <strong>casa doppia</strong> dal momento che i due proprietari avevano affidato allo stesso architetto il progetto. In questo modo si è potuto sfruttare al massimo lo spazio esterno riuscendo a garantire la <strong>massima privacy </strong>dei due committenti.</p>
<p>La facciata esterna è realizzata con<strong> muri bianchi</strong> dalle forme squadrate mentre il lato che si affaccia sul giardino è caratterizzato da <strong>ampie vetrate</strong> che permettono un’ottimale illuminazione degli interni. La cosa curiosa è che i due proprietari, con gusti differenti, hanno voluto una caratterizzazione diversa dei proprio spazi: il primo ha preferito una distribuzione classica degli ambienti con l’aggiunta di un appartamento addizionale a livello del giardino, mentre il secondo ha optato per spazi più aperti e luminosi e strutture meno rigide.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.h2ogd.com/blog/?p=158"><img class="aligncenter size-full wp-image-1464" title="miki1_04_small" src="http://conversation.ceramichelea.it/wp-content/uploads/miki1_04_small.jpg" alt="miki1_04_small" width="520" height="347" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.h2ogd.com/blog/?p=158"><img class="aligncenter size-full wp-image-1465" title="miki1_14_small" src="http://conversation.ceramichelea.it/wp-content/uploads/miki1_14_small.jpg" alt="miki1_14_small" width="520" height="409" /></a></p>
<p>La zona esterna è stata pensata come <strong>uno spazio verde da dedicare al relax </strong>con sauna e area benessere realizzata con pietra verde naturale. La piscina, utilizzata anche nella stagione invernale come vasca di immersione dopo la sauna, si trova direttamente davanti alle vetrate della zona notte e con la sua illuminazione notturna crea bellissimi giochi di luce.</p>
<p>Questo progetto mi piace perché, pur nella sua assoluta semplicità, lascia trasparire il rigore e l’accuratezza dello studio progettuale che vi è a monte di cui sono segno evidente anche i materiali scelti sia per gli arredi interni che per la zona esterna.</p>
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		<title>La Green Lighthouse</title>
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		<pubDate>Fri, 19 Feb 2010 08:38:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sara</dc:creator>
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		<category><![CDATA[eco-sostenibilità]]></category>
		<category><![CDATA[Green Lighthous]]></category>

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		<description><![CDATA[<img src="http://conversation.ceramichelea.it/wp-content/uploads/architettura.gif" width="70" height="64" alt="" title="architettura" /><br/>L’ecosostenibilità è un tema fondamentale e di rilievo sempre maggiore nella progettazione moderna. Su Arch  Daily ho letto un post davvero interessante su un edificio presentato durante la conferenza sul clima di Copenhagen lo scorso dicembre. Un progetto che è evidente dimostrazione di come il design sostenibile non sia questione di grossi investimenti, né di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<img src="http://conversation.ceramichelea.it/wp-content/uploads/architettura.gif" width="70" height="64" alt="" title="architettura" /><br/><p style="text-align: center;"><strong><a href="http://www.archdaily.com/43571/green-lighthouse-carbon-neutral-faculty-building-christensen-co-arkitekter/#more-43571"><img class="aligncenter size-full wp-image-1155" title="1260749385-50-015-glh-060-l-412x450" src="http://conversation.ceramichelea.it/wp-content/uploads/1260749385-50-015-glh-060-l-412x450.jpg" alt="1260749385-50-015-glh-060-l-412x450" width="412" height="450" /></a></strong></p>
<p><strong>L’<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ecosostenibilit%C3%A0" target="_self">ecosostenibilità</a></strong> è un tema fondamentale e di rilievo sempre maggiore nella progettazione moderna. Su <a href="http://www.archdaily.com/" target="_self"><strong>Arch  Daily </strong></a>ho letto un post davvero interessante su un edificio presentato durante la conferenza sul clima di Copenhagen lo scorso dicembre. Un progetto che è evidente dimostrazione di come <strong>il design sostenibile non sia questione di grossi investimenti</strong>, né di materiali particolarmente costosi, ma sia fondamentalmente una questione di comunissimo buon senso.<span id="more-1153"></span> Dopo accurati studi ed analisi, la conclusione a cui si è giunti è che <strong>il 75% della riduzione del consumo energetico di un edificio è una diretta conseguenza della modalità con cui è stato progettato.</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong><a href="http://www.archdaily.com/43571/green-lighthouse-carbon-neutral-faculty-building-christensen-co-arkitekter/#more-43571"><img class="aligncenter size-full wp-image-1154" title="1260749277-50-015-glh-003-l-673x900" src="http://conversation.ceramichelea.it/wp-content/uploads/1260749277-50-015-glh-003-l-673x900.jpg" alt="1260749277-50-015-glh-003-l-673x900" width="407" height="545" /></a><br />
</strong></p>
<p><a href="http://www.archdaily.com/43571/green-lighthouse-carbon-neutral-faculty-building-christensen-co-arkitekter/#more-43571" target="_self"><strong>La Green Lighthouse</strong></a>, progettata dallo studio <a href="http://www.cco.as/" target="_self"><strong>Christensen &amp; Co Arkitekter</strong></a>, ospita oggi la facoltà di scienze, innovazione e tecnologia della Danimarca. E’ stata realizzata con <strong>semplici, ma geniali accorgimenti</strong> come l’orientamento geografico che ottimizza la luce e il calore del sole e la ventilazione naturale, la presenza di pannelli fotovoltaici, illuminazione interna a Led, cappotto termico. Al di là del fatto che sia un complesso  davvero bello anche dal punto di vista estetico, credo che sia importante capire che la progettazione di edifici ecosostenibili non deve più essere un caso di studio da proporre, ma debba diventare la norma, con la <strong>volontà di continuare percorsi di studio e approfondimento in merito alle nuove e svariate possibilità di progettazione green.</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong><a href="http://www.archdaily.com/43571/green-lighthouse-carbon-neutral-faculty-building-christensen-co-arkitekter/#more-43571"><img class="aligncenter size-full wp-image-1156" title="1260749369-50-015-glh-049-l-428x450" src="http://conversation.ceramichelea.it/wp-content/uploads/1260749369-50-015-glh-049-l-428x450.jpg" alt="1260749369-50-015-glh-049-l-428x450" width="428" height="450" /></a><br />
</strong></p>
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		<title>Che cos&#8217;è la certificazione Casa Clima?</title>
		<link>http://conversation.ceramichelea.it/2009/12/che-cose-la-certificazione-casa-clima/</link>
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		<pubDate>Tue, 29 Dec 2009 10:31:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lea</dc:creator>
				<category><![CDATA[domande]]></category>
		<category><![CDATA[architettura]]></category>
		<category><![CDATA[bio-edilizia]]></category>
		<category><![CDATA[eco-sostenibilità]]></category>
		<category><![CDATA[progetti]]></category>

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		<description><![CDATA[<img src="http://conversation.ceramichelea.it/wp-content/uploads/domande.gif" width="70" height="64" alt="" title="domande" /><br/>Il geometra Giovanni Vacondio ha chiesto a Lea Ceramiche: Salve, ho visto su un vostro catalogo di collezione il logo Casa Clima, ma che cos&#8217;è esattamente e perchè non ne ho mai sentito parlare a livello di aziende di pavimenti e rivestimenti? grazie. La risposta di Lea: Gentilissimo Sig. Vacondio, Casa Clima è un ente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<img src="http://conversation.ceramichelea.it/wp-content/uploads/domande.gif" width="70" height="64" alt="" title="domande" /><br/><p>Il geometra Giovanni Vacondio ha chiesto a Lea Ceramiche:</p>
<p><strong>Salve, ho visto su un vostro catalogo di collezione il logo Casa Clima, ma che cos&#8217;è esattamente e perchè non ne ho mai sentito parlare a livello di aziende di pavimenti e rivestimenti? grazie.</strong></p>
<p><em>La risposta di Lea</em>: Gentilissimo Sig. Vacondio,<strong> <a href="http://www.agenziacasaclima.it/index.php?id=3&amp;L=1" target="_self">Casa Clima </a>è un ente certificatore autonomo</strong>, unico caso in Italia, che può vantare un’esperienza ormai ventennale e <strong>rappresenta il primo promotore del certificato energetico degli edifici</strong>. Minore spreco energetico significa anche minori emissioni di CO2, e quindi riduzione dell’inquinamento atmosferico, e dei problemi per il nostro pianeta ad esso collegati (aumento della temperatura media del globo con i relativi cambiamenti climatici visibili a tutti). <strong>Un approccio culturale che mira a far vivere la gente in ambienti convenienti dal punto di vista del fabbisogno energetico, ma anche e soprattutto di grande qualità abitativa oltre che rispettosi dell’ambiente</strong>. Un concetto che non riguarda solo le nuove costruzioni, ma anche la ristrutturazione sostenibile di vecchi immobili, con l’obiettivo di garantire comfort abitativo e qualità della vita senza danneggiare l’ambiente e le risorse. Per maggiori approfondimenti può leggere direttamente<a href="http://www.ceramichelea.it/acm-on-line/Home/download/certificatidiprodotto/articolo189.html" target="_self"> l&#8217;apposita sezione</a> del sito Lea Ceramiche. Non ne ha mai sentito parlare perchè  <strong><a href="http://www.panariagroup.it/" target="_self">Panariagroup Industrie Ceramiche Spa</a></strong> &#8211; gruppo di cui Lea è marchio commerciale -  <strong>è il primo gruppo italiano</strong> di produttori di pavimenti e rivestimenti ad essere stato riconosciuti partner Casa Clima.</p>
<p style="text-align: center;">
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		<title>Una nuova forma dell’abitare</title>
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		<pubDate>Thu, 10 Dec 2009 08:54:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sara</dc:creator>
				<category><![CDATA[architettura]]></category>
		<category><![CDATA[Bologna]]></category>
		<category><![CDATA[design]]></category>
		<category><![CDATA[eco-sostenibilità]]></category>
		<category><![CDATA[idee]]></category>
		<category><![CDATA[plug-in house]]></category>
		<category><![CDATA[progetti]]></category>

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		<description><![CDATA[<img src="http://conversation.ceramichelea.it/wp-content/uploads/architettura.gif" width="70" height="64" alt="" title="architettura" /><br/>L’architetto Pierluigi Molteni, insieme a Alessia Curella e Sophie Berianidze è stato uno dei quattro professionisti selezionati dalla rivista Ottagono per elaborare un concept di casa sostenibile per il Sana di Bologna, la più grande ed importante Fiera italiana sugli stili di vita ecocompatibili. Alla base della progettazione della Plug-in house c’è il principio che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<img src="http://conversation.ceramichelea.it/wp-content/uploads/architettura.gif" width="70" height="64" alt="" title="architettura" /><br/><p style="text-align: center;"><strong><a href="http://pierluigimolteni.it/"><img class="aligncenter size-full  wp-image-592" title="render" src="http://conversation.ceramichelea.it/wp-content/uploads/render.jpg" alt="render" width="500" height="372" /></a></strong></p>
<p>L’architetto <a href="http://pierluigimolteni.it/" target="_self"><strong>Pierluigi  Molteni,</strong></a> insieme a <strong>Alessia Curella e Sophie Berianidze</strong> è stato uno dei quattro professionisti selezionati dalla rivista Ottagono per <strong>elaborare un concept di casa sostenibile</strong> per il<strong><a href="http://www.sana.it/" target="_self"> Sana di Bologna</a></strong>, la più grande ed importante Fiera italiana sugli stili di vita ecocompatibili.</p>
<p>Alla base della progettazione della Plug-in house c’è il principio che <strong>compito fondamentale del progettista è quello di registrare il mutamento</strong> &#8211; capendone le radici profonde &#8211; e fare in modo che la condivisione di spazi e modi divenga sempre più libera scelta piuttosto che imposizione o costrizione. L’abitante della casa non solo è cambiato, tipologicamente parlando, ma continua a cambiare all’interno del proprio tempo vitale, al cambiare costante delle proprie esigenze personali e sociali: coppie stabili diventano improvvisamente instabili, accolgono figli propri e figli di altri, persone anziane, parenti,ecc&#8230;<span id="more-591"></span> E quindi la casa deve trasformarsi in un insieme armonico di piccoli mondi conclusi che garantiscano prestazioni e privacy ma anche possibilità di incontro e condivisione. <strong>La casa deve seguire questo paesaggio mutevole in tempo reale, per adattarsi immediatamente alle singole, ma pressanti esigenze.</strong></p>
<p>La plug-in house è stata quindi pensata come un<strong> insieme di elementi che, come i componenti di un computer, possano connettersi al sistema ed immediatamente essere riconosciuti da questo e farne da subito parte integrante.</strong> Plug-in house è costituita da un ossatura portante composta dal blocco autorimessa che contiene tutti i terminali impiantistici: sul suo tetto trovano posto i pannelli fotovoltaici e quelli solari, sotto il suo pavimento sono istallati i serbatoi che raccolgono le acque meteoriche provenienti dai tetti giardino (da riutilizzare per gli scarichi dei wc e per la cura del verde) e le batterie per immagazzinare energia.</p>
<p style="text-align: center;">
<p>Grande attenzione è rivolta al tema della <strong>compatibilità ambientale</strong>. Plug-in house è naturalmente sostenibile oltre che per i materiali impiegati e le tecnologie applicate, anche e soprattutto perché il concetto che la ispira ne permette la sua costante reinvenzione.</p>
<p><strong>Lea Ceramiche ha fornito le piastrelle della sue collezioni: studies, masterplan, streets e new decors per la pavimentazione ed il rivestimento interno</strong>. Credo che la nostra azienda sia stata selezionata, oltre che per l’altissima qualità dei materiali, soprattutto per la costante attenzione all’ecologia che fa parte di Lea Ceramiche da sempre, prima che il rispetto dell’ambiente diventasse una responsabilità sociale di tutti. <strong>Una vocazione per l’ambiente che fa parte del dna dell’azienda</strong>. La dimostrazione concreta che innovazione tecnologica e tutela del pianeta possono convivere come valori di una stessa impresa.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://pierluigimolteni.it/"><img class="aligncenter size-full wp-image-595" title="sala" src="http://conversation.ceramichelea.it/wp-content/uploads/sala2.jpg" alt="sala" width="540" height="360" /></a></p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;"><a href="http://pierluigimolteni.it/"><img class="aligncenter size-full wp-image-596" title="bagnojpg" src="http://conversation.ceramichelea.it/wp-content/uploads/bagnojpg.jpg" alt="bagnojpg" width="540" height="360" /></a></p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;"><a href="http://pierluigimolteni.it/"><img class="aligncenter size-full wp-image-597" title="cucina" src="http://conversation.ceramichelea.it/wp-content/uploads/cucina.jpg" alt="cucina" width="540" height="360" /></a></p>
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