Articoli marcati con tag ‘gres porcellanato’

martedì, 1 dicembre 2009 | AUTHOR:

Le piastrelle si possono posare senza fuga?

L’architetto Carlo Bonvicini ha chiesto a Lea:

Buongiono, un mio cliente ha visto un prodotto in gres porcellanato che vorrebbe utilizzare per la zona notte e quella giorno, mi chiede se è possibile poter posare queste piastrelle senza fuga

La risposta di Lea: Gentilissimo Arch. Bonvicini, la informo che la fuga è sempre necessaria, ma a seconda del tipo di piastrella o meglio dal tipo di bordo della piastrella piò essere molto stretta (1mm) o molto larga (5mm). La posa delle piastrelle in genere varia in base alle caratteristiche della collezione stessa. É importante prestare particolare attenzione ad armonizzare bene il prodotto e a tenere molto stretti i giunti di stuccatura. Se le piastrelle sono rettificate (il bordo è perfettamente squadrato) possono essere posate con una fuga minima di 1 o 2mm in modo da creare un effetto raffinato ed elegante. Il risultato finale è d’impatto e viene in genere consigliata per i prodotti moderni e tecnologici come i grandi formati. Nel caso di piastrelle più classiche o rustiche, dove il bordo non è squadrato, ma rimane naturale dopo la cottura, si consiglia in genere una fuga leggermente più ampia di circa 4 o 5mm in modo che l’effetto finale sia in sintonia con le caratteristiche estetiche e funzionali delle piastrelle stesse.

venerdì, 27 novembre 2009 | AUTHOR:

Lo slow design di Patrick Norguet per il Sofitel Bellancourt Hotel di Lione

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Lo Slow design è un nuovo modo di pensare e concepire la disciplina. Esso implica un nuovo stile di vita, capace di ottimizzare la gestione delle risorse disponibili e vivere in armonia con l’ambiente circostante. Lo slow design si fonda su tre concetti: sostenibilità, sistematicità e sensorialità.

E’ basandosi su questi fondamenti che l’architetto parigino Patrick Norguet ha recentemente ultimato la ristrutturazione del Sofitel Bellancourt Hotel di Lione. Il progettista francese è riuscito a mantenere intatto il fascino dell’hotel, che risale agli anni’70 ed è stato in passato teatro di meeting di altissimo livello, rendendo nel contempo gli ambienti più accoglienti e conviviali grazie alla valorizzazione di competenza locali e al perfetto equilibrio tra materiali nobili e funzionalità. (continua…)

mercoledì, 18 novembre 2009 | AUTHOR:

E’ difficile ottenere piastrelle con colori molto vivaci?

L’architetto Luca Strati ha chiesto a Lea:

Buongiorno, volevo gentilmente sapere: è difficile ottenere tonalità di colore molto vivaci su ceramiche con finitura opaca?

La risposta di Lea: Gentilissimo Arch. Strati, grazie per l’interesse dimostrato verso la nostra azienda e per averci contattato. Per rispondere alla sua domanda è necessario fare una distinzione tra prodotti smaltati e prodotti a tutta massa. Per i prodotti smaltati è molto facile ottenere tonalità di colori molto vivaci pur mantenendo una finitura opaca. I pigmenti degli smalti utilizzati per la superficie infatti sono di diverso tipo e permettono una grande varietà di soluzioni. Naturalmente per ottenere colori vivaci su superfici opache occorre utilizzare in produzione maggiori quantità di coloranti rispetto alle superfici lucide. Come esempio la riporto alla nostra collezione Progetto L-14. Il discorso varia se parliamo di prodotti a tutta massa (quelli in cui il colore dell’impasto è molto simile a quello della superficie)…in questo caso, trattandosi di pigmenti che vengono mescolati all’impasto stesso, è più difficile ottenere tonalità vivaci a causa del processo produttivo stesso. Tonalità di colore più vivaci possono però essere ottenute sui prodotti a tutta massa con le lavorazioni di lappatura e di levigatura (rendendo quindi più lucida la superficie e facendo risaltare le colorazioni del supporto ceramico).

lunedì, 16 novembre 2009 | AUTHOR:

Come mai le lastre di soli 3mm di spessore non si rompono?

L’architetto Fabrizio Dorella ha chiesto a Lea:

Come mai le lastre in gres laminato Slimtech, di soli 3mm di spessore, sono così resistenti? Come è possibile che le normali piastrelle, per garantire simili prestazioni, hanno solitamente degli spessori di 9/10/11mm e le lastre in gres laminato Slimtech sono così sottili?

La risposta di Lea: Gentilissimo Arch. Dorella, le lastre di gres laminato Slimtech sono il frutto di una tecnologia di compattazione del gres porcellanato che rivoluziona il processo produttivo tradizionale ed ottiene così un prodotto completamente nuovo, resistente, leggero, flessibile, duttile e versatile.  Normalmente il gres porcellanato è prodotto tramite un sistema di pressatura che esercita una forza di circa 7 tons.  Il processo produttivo delle lastre di gres laminato Slimtech invece comporta una pressatura con una forza di 15 tons. Questo fa sì che il prodotto sia molto più denso e il materiale sia praticamente privo di punti “vuoti” all’interno con conseguente maggiore robustezza, flessibilità e resistenza.

martedì, 10 novembre 2009 | AUTHOR:

Il gres porcellanato è carrabile?

L’architetto Marta Franchini ha chiesto a Lea:

Vorrei posare delle piastrelle in  gres porcellanato in una rampa di un garage e in una zona cortiliva ad alto passaggio di auto, ma questo materiale è carrabile? Nel tempo non rischia di cedere o crepare? grazie

La risposta di Lea:  Gentile architetto Franchini negli ambienti sottoposti a carichi di un certo peso occorre stare molto attenti nell’individuare il materiale più idoneo, anche perché non sappiamo bene quali pesi ci andranno sopra e neppure come saranno gli strati sottostanti del sistema di posa che devono supportare efficacemente le piastrelle (sottofondo in calcestruzzo, strati di pendenza, stati comprimibili tipo isolamenti termici/acustici, massetto, ecc..). Per ambienti sottoposti a carichi pesanti si propongono di solito formati di piastrelle in gres porcellanato  piccoli (max 30×30), quadrati, con spessore elevato (almeno 11 mm).  E’ necessario comunque tenere conto delle normali avvertenze per la progettazione di questi ambienti:

  • gli strati sottostanti del sistema di posa devono essere ben compatti e dimensionati in modo da sostenere efficacemente le piastrelle in relazione ai pesi da sostenere;
  • i carichi specifici generati dalle autovetture sulla pavimentazione non devono essere superiori a 6-8 kg/cm2;
  • sulla pavimentazione non devono essere collocati pesi né transitare mezzi che sottopongono la pavimentazione a carichi specifici superiori ai livelli del punto 2 (muletti, transpallet, macchinari, …);
  • la progettazione deve essere affidata ad un esperto progettista.