Lo studio Debbas Architecure ha realizzato il progetto di un’abitazione privata posta sulle colline di Berkley/Oakland in California. La villa domina la famosa baia di San Francisco offrendo vedute panoramiche e punti di vista diversi in ogni stanza. (continua…)
Articoli marcati con tag ‘progetti’
lunedì, 22 marzo 2010 | AUTHOR: Sara
George Nelson Ceramic Clocks
Negli anni del dopoguerra caratterizzati da grandi speranze, sogni e ottimismo il designer George Nelson realizzò moltissimi articoli per la casa, famosi ancora oggi, con un tocco originale e assolutamente non convenzionale. (continua…)
venerdì, 19 marzo 2010 | AUTHOR: Sara
House Miki I
Il legno, l’acqua, le grandi vetrate, il rapporto tra spazio esterno ed interno e la luce naturale sono i punti fermi che caratterizzano la produzione di Alexander Brenner, architetto tedesco, laureato all’università di Stoccarda nel 1987.
Il lavoro di Brenner riguarda per lo più edifici residenziali di altissimo livello e la progettazione e il design di interni dallo stile inconfondibile. La House Miki I è una delle sue realizzazioni che più mi ha colpito. (continua…)
giovedì, 25 febbraio 2010 | AUTHOR: Sara
La Langen Foundation di Tadao Ando
Tadao Ando è un architetto giapponese che, senza alcuna preparazione formale, è diventato uno dei punti di riferimento nel mondo della progettazione. L’artista ha vissuto varie esperienze che lo hanno arricchito e formato lavorando anche come camionista e pugile. Il suo stile è riconoscibile perché lavora con gettate di cemento a vista e i suoi edifici sono spesso caratterizzati da forme geometriche definite e di grandi dimensioni. Uno dei progetti che preferisco è la Langen Foundation, una fondazione privata nata dalla volontà di Marianne Langen, e di suo marito, Viktor Langen, che hanno deciso di far concretizzare un sogno. (continua…)
mercoledì, 3 febbraio 2010 | AUTHOR: Sara
Eemilio e Betty
Linkoln Kaviwa è un designer laureato all’università di Helsinki alla facoltà di arte e design. Con il marchio KAYIWA Linkoln realizza opere moderne dalle linee pulite ed essenziali che molto anno dell’ambiente nordico in cui si è formato e molto poco ricordano il paese in cui invece è nato: l’Uganda.
I pezzi in ceramica che più mi hanno colpito sono Eemilio e Betty che ho scoperto per caso su Core77. (continua…)
venerdì, 29 gennaio 2010 | AUTHOR: Sara
Il Montecarlo Bay Hotel & Resort
Montecarlo, si sa, è nota per la moda, i personaggi famosi, il casinò, le spiagge e la palme. E’ sinonimo di lusso e bella vita. A Montecarlo, incastonato su una penisola da sogno, il Montecarlo Bay Hotel & Resort si riallaccia allo spirito leggendario ed allo splendore degli anni 30, chic ed elegante, raffinata e confortevole. (continua…)
venerdì, 22 gennaio 2010 | AUTHOR: Sara
Yoyo ceramics
Yoyo Ceramics è un marchio che identifica la produzione ceramica di Helen Johannessen, una designer specializzata nella creazione di oggetti divertenti ed originali realizzati appunto in ceramica bianca. Helen offre anche un interessante servizio di consulenza sul mondo della progettazione ceramica con suggerimenti che vanno dalla ideazione dei prototipi alla realizzazione dell’oggetto finale. (continua…)
lunedì, 18 gennaio 2010 | AUTHOR: Sara
Ceramica per lo Zamet Centre di Rijeka
Il materiale ceramico è versatile e resistente, duttile e durevole nel tempo. La ceramica è stata scelta per rivestire un progetto complesso di cui si è molto parlato (e molto si parlerà, credo): lo Zamet Centre di Rijeka in Croazia. Una scelta ardita che si ispira ad una roccia tipica di quella regione, sia per la forma che per il colore, dato nello specifico da un rivestimento dal formato irregolare disegnato appositamente per questo progetto.
martedì, 29 dicembre 2009 | AUTHOR: Lea
Che cos’è la certificazione Casa Clima?
Il geometra Giovanni Vacondio ha chiesto a Lea Ceramiche:
Salve, ho visto su un vostro catalogo di collezione il logo Casa Clima, ma che cos’è esattamente e perchè non ne ho mai sentito parlare a livello di aziende di pavimenti e rivestimenti? grazie.
La risposta di Lea: Gentilissimo Sig. Vacondio, Casa Clima è un ente certificatore autonomo, unico caso in Italia, che può vantare un’esperienza ormai ventennale e rappresenta il primo promotore del certificato energetico degli edifici. Minore spreco energetico significa anche minori emissioni di CO2, e quindi riduzione dell’inquinamento atmosferico, e dei problemi per il nostro pianeta ad esso collegati (aumento della temperatura media del globo con i relativi cambiamenti climatici visibili a tutti). Un approccio culturale che mira a far vivere la gente in ambienti convenienti dal punto di vista del fabbisogno energetico, ma anche e soprattutto di grande qualità abitativa oltre che rispettosi dell’ambiente. Un concetto che non riguarda solo le nuove costruzioni, ma anche la ristrutturazione sostenibile di vecchi immobili, con l’obiettivo di garantire comfort abitativo e qualità della vita senza danneggiare l’ambiente e le risorse. Per maggiori approfondimenti può leggere direttamente l’apposita sezione del sito Lea Ceramiche. Non ne ha mai sentito parlare perchè Panariagroup Industrie Ceramiche Spa – gruppo di cui Lea è marchio commerciale - è il primo gruppo italiano di produttori di pavimenti e rivestimenti ad essere stato riconosciuti partner Casa Clima.
martedì, 15 dicembre 2009 | AUTHOR: Sara
Fonts e ceramica
Nel 1984 Rudy Vanderlans e Zuzana Licko fondano l’Emigre. Una società che nasce come fonderia di caratteri tipografici digitale, ma che oggi si occupa anche di editoria, progettazione grafica e multimediale. La data di nascita non è casuale, coincide con l’avvento dei primi personal computer Macintosh. Capita così che i font creati da Emigre e fino a quel momento utilizzati solo per una rivista autoprodotta – chiamata Emigre, appunto – e destinata ad un pubblico selezionato di progettisti, artisti, grafici ed architetti, diventino di largo utilizzo e offerti insieme al “Mac”, integrati allo stesso sistema operativo. Caratteri ora concepiti per il video e non più (o non solo) per la rivista cartacea che ebbe un enorme successo ed arrivò ad una tiratura di 45.000 copie, probabilmente grazie al fatto che Zuzana disegnò personalmente i caratteri tipografici utilizzati. (continua…)












